È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (Serie Generale n. 182 del 21 luglio 2020) il Decreto ministeriale n. 78 del 31 marzo 2020 recante la disciplina della cessazione della qualifica di rifiuto (End of Waste) della gomma vulcanizzata derivante da pneumatici fuori uso.

Alcune definizioni…

Vengono definiti “PFU” gli pneumatici fuori uso qualificati come rifiuto, mentre la “gomma vulcanizzata granulare” (GVG) è la gomma vulcanizzata che ha cessato di essere rifiuto.

Per “lotto” la normativa intende un quantitativo non superiore a 1.000 tonnellate di gomma vulcanizzata granulare (GVG) e la “dichiarazione di conformità” è la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà rilasciata dal produttore e che attesta le caratteristiche della gomma vulcanizzata granulare (GVG).

Il regolamento è applicabile alla gomma vulcanizzata qualificata come rifiuto e non come sottoprodotto: deve quindi rispondere ai requisiti elencati nell’allegato 1 del Decreto.

I criteri per la cessazione della qualifica di rifiuto

L’allegato 1 include tutti i requisiti cui deve rispondere la gomma vulcanizzata affinché possa essere poi classificata come End of Waste. Infatti:

  • specifica alcune caratteristiche dell’impianto (ad esempio la necessità di sistemi di lavaggio per eliminare le impurità superficiali);
  • precisare le tipologie dei rifiuti cui si applica il regolamento e le verifiche effettuate sui rifiuti in ingresso;
  • riporta le modalità di ricevimento ed accettazione dei conferimenti;
  • definisce i parametri ed i limiti da ricercare nella gomma vulcanizzata;
  • indica le caratteristiche fisico-geometriche della GVG;
  • stabilisce tempi e modi per le verifiche, come la frequenza di campionamento durante il primo anno di produzione e nei periodi successivi.

Gli impieghi consentiti

L’allegato 2 individua gli scopi specifici per cui è utilizzabile la gomma vulcanizzata granulare:

  • produzione di articoli in gomma, conglomerati gommosi, miscele di gomma e gomma-plastica;
  • strati inferiori di superfici ludico sportive;
  • materiale da intaso di superfici sportive;
  • materiali compositi bituminosi;
  • conglomerati bituminosi e cementizi;
  • agenti schiumogeni per acciaieria.

La dichiarazione di conformità e la conservazione dei campioni

Al termine del trattamento di ogni singolo lotto il produttore deve attestare la conformità della GVG tramite la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà all’allegato 3. Il campione di gomma vulcanizzata granulare (GVG) deve essere conservato presso l’impianto per 5 anni, tranne per gli impianti dotati di certificazione EMAS e UNI EN ISO 14001.

Fonte immagini: Burst Shopify, Canva, GettyImages, Pexels, Pixabay, PNG Tree, Unsplash.

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