Rischio elettrico: impianti a bassa tensione

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I lavoratori in impianti elettrici a bassa tensione, hanno ora a disposizione una nuova guida INAIL, che ha lo scopo di presentare le disposizioni legislative, normative, riportare esempi e procedure per la sicurezza degli operatori; quest’ultimi sono da intendere, sia quelli a diretto contatto con gli impianti, sia quelli che svolgono le loro attività, nelle vicinanze degli stessi.rischio elettrico bassa tensione quamsi sas

La guida è articolata in 10 punti:

  1. Gli obblighi di legge per i lavori elettrici sotto tensioni superiori a 1000V a frequenza industriale;
  2. La sicurezza nell’esecuzione dei lavori elettrici, ovvero i rischi ai quali sono sottoposti gli operatori, la loro valutazione; inoltre viene precisata la figura la quale possono essere svolti i lavori;
  3. Gli individui coinvolti nei lavori elettrici;
  4. I dispositivi di protezione individuali per il rischio elettrico;
  5. La formazione per i lavori in bassa tensione;
  6. I lavori in prossimità di linee elettriche aeree;
  7. Le considerazioni su manutenzione, verifiche, misure, prove e ricerca di guanti;
  8. Le misure con valutazione del rischio semplificata;
  9. Gli esempi di moduli da utilizzare per i lavori elettrici;
  10. Le novità della norma CEI 11-27 ed.2014.

La guida fa quindi una distinzione fra due attività eseguite entrambe con rischio elettrico:

  1. il lavoro elettrico si ha quando la distanza di lavoro dalle parti attive accessibili è inferiore alla distanza di prossimità, chiamata DV nella norma, o quando si lavora fuori tensione su tali parti
  2. il lavoro non elettrico si ha quando la distanza dalle parti attive accessibili è compresa tra DV e DA9.

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