Focus: figura del Responsabile Tecnico Gestione Rifiuti (R.T.G.R.)

QuAmSi-Responsabile Tecnico Gestione Rifiuti

Le imprese e gli Enti che vogliono iscriversi all’Albo Gestori Ambientali devono nominare almeno un Responsabile Tecnico in possesso dei requisiti professionali stabiliti dal Comitato Nazionale e del D.M. 120/2014 art. 10, comma 2.

I requisiti del R.T.G.R.

I requisiti fondamentali per ricoprire il ruolo di R.T. sono di natura giuridica, ovvero:

  • non essere in stato d’interdizione o inabilitazione;
  • non aver riportato condanna passata in giudicato, anche ai sensi dell’art. 444 del c.p.p. o nei seguenti casi:
    • condanna a pena detentiva per reati previsti dalle norme a tutela dell’ambiente, ivi incluse le norme a tutela della salute, le norme in materia edilizia e in materia urbanistica;
    • condanna alla reclusione per un tempo superiore ad un anno per delitti non colposi. Non si tiene conto della condanna qualora siano decorsi almeno 10 anni, o se concessa sospensione condizionale della pena e sia intervenuta l’estinzione del reato ai sensi dell’art. 167 del c.p., oppure sia stata ottenuta la riabilitazione;
  • non devono sussistere cause di divieto, di decadenza o di sospensione previste dalle normative antimafia;
  • non aver reso false dichiarazioni o compiuto falsificazioni nel fornire le informazioni richieste.

La figura di R.T.G.R.

Il R.T. è obbligatorio per le seguenti categorie:

  • Cat. 1 – raccolta e trasporto di rifiuti urbani;
  • Cat. 4 – raccolta e trasporto di rifiuti speciali non pericolosi;
  • Cat. 5 – raccolta e trasporto di rifiuti speciali pericolosi;
  • Cat. 6 – imprese che effettuano il solo esercizio dei trasporti transfrontalieri di rifiuti;
  • Cat. 7 – operatori logistici – categoria non ancora operativa;
  • Cat. 8 – intermediazione e commercio di rifiuti senza detenzione dei rifiuti stessi;
  • Cat. 9 – bonifica di siti;
  • Cat. 10 – bonifica di beni contenenti amianto.

Tale figura invece non è richiesta per le categorie:

  • Cat. 2 – bis: attività di trasporto in conto proprio dei rifiuti prodotti;
  • Cat. 2 – ter: associazioni di volontariato ed enti religiosi – raccolta e trasporto occasionale di rifiuti;
  • Cat. 3 – bis: RAEE;
  • Cat. 4 – bis: commercio all’ingrosso rottami ferrosi e non ferrosi.

Il svolgimento del ruolo di R.T. è possibile solo a seguito del conseguimento:

  1. di idoneo titolo di studio: essere in possesso almeno di un diploma di scuola media secondaria di secondo grado;
  2. di esperienza maturata nei settori di attività per le quali si richiede il ruolo di
    • Legale Rappresentante (L.R.)
    • Responsabile Tecnico (R.T.)
    • Direttore Tecnico (D.T.)
    • Dipendente nell’affiancamento del R.T. valida per la categoria di iscrizione dell’impresa indipendentemente dalla classe di iscrizione nella quale l’impresa è iscritta; pertanto con nota a firma congiunta del legale rappresentante, del dipendente e del R.T., dev’essere comunicato preventivamente l’inizio e la dura del periodo di affiancamento alla Sezione Regionale.
  3. del superamento della verifica iniziale e periodica, ogni 5 anni, d’idoneità al ruolo. Da tali verifiche sono esonerati coloro che abbiano maturato esperienza nel settore di attività oggetto dell’iscrizione per almeno venti anni a fronte di opportuni accertamenti in riferimento alle disposizioni normative vigenti.

Le attività del R.T.G.R.

L’attività del R.T. dev’essere svolta in maniera effettiva e continuativa; tale figura è responsabile dei seguenti compiti:

  • porre in essere azioni dirette ad assicurare la corretta organizzazione nella gestione dei rifiuti da parte dell’impresa nel rispetto delle normative vigenti;
  • vigilare sulla corretta applicazione della normativa.

Le incombenze del R.T. in relazione alle categorie di iscrizione rimandano alle seguenti attività:

  • coordinare le attività degli addetti dell’impresa;
  • definire le procedure per gestire eventuali situazioni d’urgenza, incidenti o eventi imprevisti;
  • vigilare sulla corretta osservanza delle prescrizioni riportate nel provvedimento d’iscrizione e verificare quelle dei soggetti ai quali si affidano i rifiuti;
  • redigere e sottoscrivere l’attestazione d’idoneità dei mezzi del trasporto oltre a verificarne l’adeguatezza nel tempo;
  • definire le procedure di controllo, di verifica volte a garantire la corretta esecuzione delle operazioni di carico, scarico e trasbordo dei rifiuti, nonché l’esaustività dei documenti necessari.

Qualora il R.T. operi in un centro di raccolta è tenuto a:

  • attestare e garantire la formazione e l’addestramento del personale addetto;
  • verificare che il centro sia correttamente allestimento e gestito dal personale addetto;
  • formare gli addetti sulla tenuta e sulla compilazione dei registri di carico e scarico.

Nell’ambito di imprese dedite alla bonifica (cat. 9 e 10) il R.T. è tenuto a:

  • verificare che le attrezzature si mantengano idonee;
  • monitorare che l’organizzazione dell’impresa sia conforme alle norme di settore.

Fonte immagini: Burst Shopify, Canva, GettyImages, Pexels, Pixabay, PNG Tree, Unsplash

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