Rapporto Rifiuti Speciali 2017

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Il Rapporto Rifiuti Speciali – Edizione 2017, frutto di una complessa attività di raccolta, analisi ed elaborazione di dati da parte del Centro Nazionale per il ciclo dei Rifiuti dell’ISPRA, con il contributo delle Agenzie regionali e provinciali per la Protezione dell’Ambiente, fornisce i dati, riferiti all’anno 2015, sulla produzione e gestione dei rifiuti speciali non pericolosi e pericolosi, a livello nazionale e regionale, per la gestione anche a livello provinciale e sull’import/export.

Focalizziamo un attimo il nostro interesse analizzando i dati riguardanti la Regione Veneto: nel 2015 la produzione regionale di rifiuti speciali si attesta a 13,9 milioni di tonnellate, circa il 10,5% del totale nazionale. Le principali tipologie di rifiuti prodotte sono rappresentate da:

  • rifiuti da costruzione e demolizione: 35,4%;
  • rifiuti derivanti dal trattamento dei rifiuti e delle acque reflue: 26,4%.

La gestione dei rifiuti speciali interessa 14,4 milioni di tonnellate, come riporta la tabella sottostante.

Tabella gestione

La tabella sotto riportata evidenzia i quantitativi (in tonnellate) di rifiuti speciali gestiti dagli impianti , suddivisi per provincia, nell’anno 2015.

Tabella 1

La Provincia di Verona “detiene il primato” in fatto di gestione di rifiuti speciali, seguita dalla Provincia di Treviso e da quella di Venezia. Un andamento simile, ma non propriamente uguale (Verona rimane in prima posizione, mentre la seconda Provincia risulta essere Vicenza e la terza Treviso) si mantiene anche analizzando la situazione in merito agli impianti di discarica dei rifiuti speciali: la tabella di seguito riportata riassume la gestione dei rifiuti (in tonnellate) effettuata con operazione D1 (deposito sul o nel suolo (ad esempio discarica)) e suddivisa sempre nelle varie province.

Tabella 2

Osservando gli impianti di stoccaggio di rifiuti speciali, la situazione risulta analoga a quella osservata per gli impianti di gestione .

Tabella 3

Analizzando invece le tipologie di recupero (recupero di materia o di energia) lo studio rivela una situazione differente:

  • se si prende in considerazione infatti il recupero di materia dei rifiuti speciali (sempre in tonnellate) presso le attività produttive si osserva che a primeggiare ora è la Provincia di Treviso, seguita da quella di Vicenza e di Padova;

Tabella 4

  • per quanto concerne il recupero di energia, ancora una volta la Provincia di Treviso “padroneggia”, mentre al secondo e terzo posto troviamo rispettivamente le Province di Venezia e Padova.

Tabella 5

Infine, per completare la nostra analisi, osserviamo come la situazione riguardante le operazioni di recupero al suolo (intendendo con esse i ripristini ambientali ed opere edilizie) dei rifiuti speciali (sempre espressi in tonnellate) sveli un andamento analogo a quello riguardante la gestione generale dei rifiuti da parte degli impianti: ancora una volta la Provincia di Verona registra il maggior quantitativo di recupero rifiuti speciali, la seconda è Vicenza e la terza Treviso.

Tabella 6

In conclusione, il Veneto rientra nella macroarea del Nord, in cui viene recuperato il maggior quantitativo di rifiuti pari al 66% del totale nazionale avviato a recupero, corrispondente al 51% del totale gestito. Ciò che si intende evidenziare, in particolar modo, all’interno della Regione Veneto è che Verona risulta essere la Provincia in cui si recuperano la maggior parte dei rifiuti speciali, seguita da Vicenza e Treviso, attestando così le province collocate nella zona centrale della regione come le più interessate dal recupero di rifiuti speciali, forse in forza anche delle numerose attività industriali che vi sono insediate.

 

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