Bonus Pubblicità 2018

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Bonus Pubblicità 2018 per imprese e lavoratori autonomi

Il Bonus Pubblicità 2018 è entrato in vigore l’8 agosto ed è riservato alle imprese e ai lavoratori autonomi, che investono su stampa quotidiana e periodica, anche on-line e su emittenti televisive e radiofoniche, con acquisti effettuati nel 2018 e nel periodo dal 24 giugno al 31 dicembre (quest’ultimo non per pubblicità radiofonica). Il valore del Credito d’imposta corrisponde al 75%, ma può elevarsi al 90% per le microimprese, con un tetto di 1 milione e mezzo di euro per la stampa e 250 mila euro per le emittenti radio e tv da rispettare.

I requisiti per ottenere il bonus sono i seguenti:

1) l’aver investito almeno l’1% in più rispetto all’anno precedente in campagne pubblicitarie sulla stampa, on-line e su emittenti televisive o radiofoniche, per una spesa incrementale di almeno l’1% rispetto all’anno precedente sullo stesso mezzo d’informazione (la testata può essere differente).

2) Acquistare spazi pubblicitari su giornali, quotidiani e periodici anche on-line, iscritti presso il competente Tribunale o presso il Registro degli operatori di Comunicazione con direttore responsabile. Inoltre sono ammessi acquisti in ambito della programmazione di emittenti televisive radiofoniche.

3) Avere rintracciabilità ed attestazione delle spese effettuate per gli spazi pubblicitari.

Modalità di presentazione della domanda:

1) la domanda dovrà essere presentata all’interno della finestra temporale di 30 giorni che nel 2018 sarà dal 60 giorno dalla pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale; con comunicazione telematica sull’apposita piattaforma dell’Agenzia delle Entrate.

2) Dopo aver effettuato la prenotazione attraverso il sito dell’agenzia; il Dipartimento per l’informazione ha 30 giorni per formare una graduatoria degli aventi diritto.

3) Il credito d’imposta dovrà essere utilizzato esclusivamente tramite modello F24; qualora un soggetto investa nelle due tipologie quali stampa e radio, avendo esse limiti di spesa diversi, esso dovrà utilizzare due diversi crediti d’imposta.

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