Rischio Radon: esposizione della popolazione e dei lavoratori

Gas Radon_QU.AM.SI. sas

In Italia il gas radon costituisce la seconda maggiore causa di cancro al polmone dopo il fumo di tabacco.

Ma cos’è il gas radon? e dove si trova?

Esso è un gas nobile radioattivo naturale che deriva dal decadimento dell’uranio, pericoloso se inalato in quanto emettitore di particelle alfa. Esso si può trovare in natura in piccole quantità nel suolo e nelle rocce. La principale fonte di questo elemento è quindi il terreno, ma anche materiali da costruzione, specie di origine vulcanica (ad esempio tufo o graniti) e l’acqua. Da queste fonti il gas emerge e si diffonde nell’aria, o in caso di luoghi chiusi si accumula all’interno di essi; diventando in quest’ultimo caso molto pericoloso.

Il Radon si può rivelare in abitazioni, luoghi di lavoro, scuole, ecc…, ovvero in qualunque edificio che venga costruito al di sopra di un terreno questa miscela gassosa che non sia stato accuratamente progettato per impedire a questo elemento di penetrare.

Questo gas può subire variazioni giornaliere e stagionali; in genere i valori più alti si osservano al mattino e quando la differenza fra temperatura interna ed esterna è maggiore, infatti d’inverno le concentrazioni sono maggiori rispetto all’estate.

L’esposizione degli esseri viventi a questo gas in un luogo chiuso aumenta il rischio di contrarre un tumore polmonare; il rischio inoltre aumenta se la concentrazione di gas presente nel luogo chiuso è alta e se il soggetto esposto è un fumatore.

Per quanto riguarda i luoghi di lavoro il D.Lgs. 241/2000 stabilisce l’obbligo di valutare il rischio d’esposizione al radon nel momento in cui i lavoratori permangono in ambienti sotterranei o semisotterranei per almeno 10 ore al mese.

Cosa fare per ridurne il rischio?

·         Ventilare i locali frequentemente;

·         Sigillare le vie d’ingresso del gas;

·         Creare delle fondazioni ventilate (tipo vespai) o piattaforme di cemento,

·         Areare artificialmente gli ambienti sotterranei o creare delle sovrapressioni;

·         Aspirare l’aria attraverso delle intercapedini;

·         Aspirare dell’aria dal sottosuolo.

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