Attrezzature di sollevamento

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Le criticità che si possono riscontrare nei luoghi di lavoro in cui si utilizzano attrezzature per il sollevamento dei carichi sono numerose; una scheda di ATS Brianza riporta queste criticità, concentrandosi sui problemi con gli accessori di sollevamento, la formazione, i controlli e la documentazione.

Alcuni problemi riscontrati riguardano gli accessori di sollevamento, definiti in base alla Direttiva Macchine 2006/42/CE come “i componenti o attrezzature non collegate alle macchine per il sollevamento, che consentono la presa del carico, disposti tra la macchina e il carico oppure sul carico stesso, oppure destinati a divenire parte integrante del carico e ad essere immessi sul mercato separatamente; anche le imbracature e le loro componenti sono considerate accessori di sollevamento“.

chain-2651038_960_720Si riscontra spesso anche l’utilizzo non corretto degli accessori di sollevamento, imbracando il carico con accessori non conformi alla Direttiva macchine. Le legature costituiscono veri e propri accessori di sollevamento/imbracatura e pertanto trovano la loro regolamentazione tecnica ed amministrativa nella Direttiva macchine. Quando queste sono realizzate per essere utilizzate direttamente da chi le costruisce oppure in modo non reimpiegabile (usa e getta) sono soggette al regime procedurale e tecnico-costruttivo previsto, come riportato nella Circolare n. 21/2002 del 17 aprile 2002 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Altre criticità, sempre riguardanti gli accessori di sollevamento, sono:

  • deposito di accessori di sollevamento in luoghi non idonei ai fini della sicurezza;
  • mancata esecuzione dei controlli degli accessori di sollevamento.

Altro tema “scottante” è la mancanza di documentazione attestante l’avvenuta formazione ed addestramento all’utilizzo delle attrezzature: per la conduzione di attrezzature destinate al sollevamento è necessaria una specifica abilitazione all’uso.

Altre mancanze riscontrate riguardano l‘uso in sicurezza delle attrezzature:

  • sollevamenti multipli con due o più attrezzature di lavoro in assenza di idonea procedura: quando un carico deve essere sollevato simultaneamente da due o più attrezzature di sollevamento di carichi non guidati si deve stabilire ed applicare una procedura d’uso per garantire il buon coordinamento degli operatori.
  • utilizzo non corretto delle attrezzature di lavoro.

All’interno delle attività di verifica periodica si riscontra la presenza di attrezzature messe in servizio da molti anni per le quali il datore di lavoro non ha provveduto ad effettuare dei controlli sulle strutture per verificare la presenza di difetti o anomalie.

Sulla scheda vengono riportate varie informazioni sulle tipologie di controllo:

  • controlli iniziali: “Il datore di lavoro, secondo le indicazioni fornite dai fabbricanti ovvero, in assenza di queste, dalle pertinenti norme tecniche o dalle buone prassi o da linee guida, deve provvedere affinché le attrezzature di lavoro la cui sicurezza dipende dalle condizioni di installazione siano sottoposte a un controllo iniziale (dopo l’installazione e prima della messa in esercizio) e ad un controllo dopo ogni montaggio in un nuovo cantiere o in una nuova località di impianto, al fine di assicurarne l’installazione corretta e il buon funzionamento“;
  • controlli periodici:Le attrezzature soggette a influssi che possono provocare deterioramenti suscettibili di dare origine a situazioni pericolose devono essere sottoposte ad interventi di controllo periodici, secondo frequenze stabilite in base alle indicazioni fornite dai fabbricanti, ovvero dalle norme di buona tecnica, o in assenza di queste ultime, desumibili dai codici di buona prassi“;
  • controlli trimestrali:Le funi e le catene devono essere sottoposte a controlli trimestrali in mancanza di specifica indicazione da parte del fabbricante. (punto 3.1.2 Allegato VI del D.lgs. n. 81/2008)“;
  • controlli straordinari:Le attrezzature soggette a influssi che possono provocare deterioramenti suscettibili di dare origine a situazioni pericolose devono essere sottoposte ad interventi di controllo straordinari al fine di garantire il mantenimento di buone condizioni di sicurezza, ogni volta che intervengano eventi eccezionali che possano avere conseguenze pregiudizievoli per la sicurezza delle attrezzature di lavoro, quali riparazioni trasformazioni, incidenti, fenomeni naturali o periodi prolungati di inattività“.

Concludendo, il documento riscontra le criticità emerse in merito all’assenza di documentazione riguardante verifiche periodiche e controllo sulle attrezzature di lavoro.

9ff05351eb-omino-scrivaniaIl nostro studio è disponibile per lo svolgimento di corsi di formazione al fine di ottenere l’abilitazione alla conduzione delle attrezzature di lavoro in base all’Accordo Stato-Regione del 22 febbraio 2012, non esitare a contattarci!

     

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